Ogni momento, ogni ricetta

Senza glutine

Dalla spesa di tutti i giorni ai pranzi speciali, la sicurezza di prodotti adatti a chi deve escludere il glutine dalla propria alimentazione. Una selezione accurata che include panna, besciamella, dessert e formaggi pensati per garantirti la massima serenità in cucina e a tavola. Tutta la bontà e la praticità dei nostri prodotti, formulati con cura per offrirti sicurezza, gusto e combinazioni libere e creative ogni giorno.

Sibilla
Caciotta Priora Sibilla
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La principale differenza tra latte fresco, latte ESL e latte UHT riguarda il trattamento termico applicato e, di conseguenza, la durata di conservazione. Dal punto di vista nutrizionale, tutte le tipologie di latte mantengono un apporto simile di proteine, calcio, grassi, minerali e vitamine. Il trattamento termico può comportare lievi variazioni nel contenuto di alcune vitamine più sensibili al calore, ma il profilo nutrizionale complessivo rimane sostanzialmente invariato. Inoltre, il latte ESL e il latte UHT offrono il vantaggio di una maggiore durata di conservazione, mantenendo inalterate le principali caratteristiche nutrizionali del latte. Di conseguenza, la scelta dipende soprattutto dalle abitudini di consumo e dalle esigenze di conservazione. Il latte UHT può avere un sapore leggermente diverso rispetto al latte fresco pastorizzato, principalmente a causa del trattamento termico a cui viene sottoposto. Il processo UHT prevede il riscaldamento del latte a temperature molto elevate per pochi secondi, una tecnica che garantisce una maggiore conservabilità e può provocare lievi modifiche nelle componenti responsabili dell’aroma. Tuttavia, queste differenze sono generalmente contenute e possono variare in base al tipo di latte, al processo produttivo e alle modalità di conservazione. Quando il latte UHT e il latte fresco vengono consumati alla stessa temperatura, molte persone percepiscono differenze minime. La preferenza per l’uno o per l’altro dipende spesso dalle abitudini personali e dalla familiarità con il prodotto.
Il latte UHT non contiene alcun tipo di conservanti, in quanto la sterilità è garantita dal trattamento termico dei prodotti (130°-160° per pochi secondi) e dal packaging.
TreValli Cooperlat è una società cooperativa agroalimentare di secondo livello, cioè formata a sua volta da altre cooperative di allevatori, dinamica e moderna, con sede legale a Jesi in via Piandelmedico n.74. In più di sessant’anni di storia ha costruito un modello imprenditoriale molto innovativo in grado di realizzare un rilevante disegno strategico, consentendole di posizionarsi tra i primi gruppi lattiero-caseari d’Italia. Si compone di nove cooperative, dislocate in sei regioni e tre stabilimenti produttivi (Jesi, Amandola, Colli al Metauro) nei quali lavorano complessivamente circa 400 dipendenti.
Il Gruppo Trevalli Cooperlat è rappresentato principalmente dai suoi due brand più storici e riconosciuti: Trevalli, per i prodotti lattiero-caseari, e Hoplà, per il mondo a base vegetale. Nel corso degli anni, diverse acquisizioni locali hanno arricchito il nostro portafoglio con altri marchi storici del territorio: Latte Cigno, Latte Reggiano, Fresco Marche, Migali, Sibilla e Valmetauro. Trevalli Cooperlat è inoltre diventata nel tempo un partner di riferimento per la produzione conto terzi, in Italia e all’estero: un percorso che negli anni ha dato vita a numerose collaborazioni a livello internazionale. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare la pagina “Marchi” sul nostro sito web.
Come cooperativa, il nostro modello si basa innanzitutto sul rapporto con i soci allevatori conferitori, dai quali proviene il 90% del latte che lavoriamo. Un legame che è parte integrante della rete cooperativa costruita nel corso degli anni. Per noi, garantire una giusta retribuzione a chi conferisce la materia prima è uno dei valori fondanti ed è il criterio che guida ogni nostra scelta di approvvigionamento. Scegliere il latte italiano significa sostenere gli allevatori del nostro Paese, che con il loro lavoro contribuiscono a preservare il territorio e le comunità locali. Allo stesso tempo, aiuta a valorizzare la filiera lattiero-casearia italiana, favorendo una produzione di latte di qualità in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori. Solo per la quota restante, inferiore al 10% dei volumi totali, ci rivolgiamo al latte proveniente da Paesi UE, per compensare la carenza di produzione italiana.